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Salvare il dente o inserire un impianto? I più grandi pericoli per i tuoi denti: la carie

Una delle patologie dentali più comuni è la carie. La carie è un processo di demineralizzazione che colpisce lo smalto e poi i tessuti più profondi del dente. Essa può progredire in profondità e, se non trattata, contaminare la polpa dentaria, che contiene il tessuto vascolare e nervoso del dente. La “pulpite” è spesso accompagnata dal classico “mal di denti” e – con il tempo – può evolvere in un’infezione cronica all’apice delle radici dei denti (comunemente nota come “granuloma”) e periodicamente riacutizzarsi come infezione acuta (manifestandosi con fistole purulente o ascessi).
Si sente dire ormai continuamente che una dieta troppo ricca di zuccheri è dannosa in generale per l’intero organismo. E’ chiaro che un regime alimentare molto ricco di zuccheri semplici rappresenta una potenziale minaccia soprattutto per la salute generale. Ma tali cattive abitudini alimentari, in combinazione con una scarsa attenzione alla propria igiene orale, possono portare all’insorgenza di carie destruenti, in quanto la carie altro non è che un’infezione causata da batteri che producono acidi a partire dagli zuccheri della dieta. (vedi anche: “Un pericoloso nemico dei nostri denti: la carie”)

Oltre a compromettere la struttura del dente e la sua funzione, le carie profonde e i traumi possono coinvolgere la parte viva del dente, la cosiddetta “polpa dentaria” che si trova al centro del dente e ne contiene le strutture nervose e vascolari. Questa situazione richiede la terapia canalare o devitalizzazione dell’elemento dentario. (vedi anche: “ Endodonzia e terapia canalare: la procedura che salva i tuoi denti”)

Curare il dente profondamente cariato

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La terapia canalare è una procedura molto efficace per mantenere i denti che sono stati colpiti da carie profonda, traumi o da altre patologie che hanno compromesso la vitalità della polpa dentaria. E’ un trattamento che viene utilizzato di routine da decenni, e la cui qualità attualmente – grazie a progressive innovazioni tecnologiche ed acquisizioni scientifiche – ha raggiunto livelli altissimi. Un odontoiatra generico che si dedica con passione all’endodonzia o un endodontista puro sono le persone indicate ad eseguire questa procedura altamente specialistica. La terapia inizia creando un accesso all’interno del dente tramite un piccolo foro praticato sulla sua superficie. Successivamente, la polpa dentaria viene rimossa dall’interno del dente, i canali radicolari sono puliti e disinfettati, e tutti questi spazi interni al dente che sono stati svuotati e decontaminati vengono sigillati tridimensionalmente per impedirne la reinfezione. A questo punto il dente può essere ricostruito o riabilitato con una corona protesica – in base alla quantità di sostanza dentale persa – per essere ripristinato e riportato alla sua estetica e funzione normale.
Essendo l’endodonzia una branca specialistica, che richiede notevole dedizione e accuratezza, si può essere tentati di sostituire semplicemente il dente “problematico” con un impianto dentale, pensando erroneamente che sia una terapia più rapida, più semplice e coronata da maggiori percentuali di successo a lungo termine. Ma numerosi studi scientifici dimostrano che non è così. Una terapia canalare ben fatta gode di altissimi tassi di successo, e rappresenta sicuramente per il paziente un’alternativa meno costosa sia in termini biologici sia in termini puramente economici.

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